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Mariachiara Ippolito <ippolito.mariachiara@gmail.com> 4 aprile 2016 18:06
A: roberto.rovelli@unipa.it, patrizia.sardina@unipa.it, paolo.inglese@unipa.it
Cc: “Vitale, Francesco” <francesco.vitale@unipa.it>, scuola.medicina@unipa.it
Alla cortese attenzione di


Pro-rettore delegato al Sistema Bibliotecario d’Ateneo, Prof. Roberto Rovelli
Pro-rettore delegato all’Archivio Storico d’Ateneo, Prof.ssa Patrizia Sardina
Pro-rettore delegato al potenziamento dei servizi agli studenti ed alle politiche relative al diritto allo studio, Prof. Paolo Inglese

e p.c. a Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Prof. Francesco Vitale
 
 
In qualità di rappresentante in Consiglio degli Studenti per la Scuola di Medicina e Chirurgia, vi scrivo per chiedervi un incontro per discutere con voi circa l’attuale regolamento del Sistema Bibliotecario d’Ateneo.
 
Esso prevede (Art.3) che:
    • Il numero di posti lettura sia stabilito in maniera proporzionale al numero di unità documentarie
    • Gli orari di apertura vengano stabiliti in base a criteri tra cui l’orientamento degli studenti, il prestito interbibliotecario e locale e la riproduzione dei documenti
In particolare ritengo che questi due punti penalizzino fortemente il polo bibliotecario della Scuola di Medicina e Chirurgia, che non possiede un gran numero di unità documentarie e che, per la tipologia degli studi che i suoi studenti svolgono, raramente rende necessario il prestito interbibliotecario o la riproduzione dei documenti.
Pertanto vorrei che venisse aperta una discussione in merito a possibili modifiche del suddetto regolamento, prendendo in considerazione parametri più funzionali ed equi, come la numerosità degli studenti regolarmente iscritti e frequentanti i corsi, affinchè a tutti gli studenti del nostro ateneo venga fornito pari servizio, indipendentemente dalla Scuola a cui afferiscono.
125 posti lettura, in particolare, mi sembrano un numero davvero esiguo, a fronte peraltro della lontananza della sede della Scuola di Medicina e Chirurgia da quelle delle altre Scuole dell’Ateneo, che impedisce agli studenti di usufruire agevolmente di altri poli bibliotecari.
Infine vorrei conoscere, se possibile, i criteri di assegnazione di risorse umane e finanziarie ai diversi poli bibliotecari, per comprendere le ragioni che portano il nostro polo a possedere una così scarsa dotazione, e per trovare insieme a voi soluzioni che possano essere proposte nelle giuste sedi.
In attesa di vostro riscontro,
Cordiali saluti,
 
Mariachiara Ippolito
Studenti Universitari – Palermo